Negli ultimi anni, il ruolo del pannello solare PVT nei mercati esteri ha subito cambiamenti sostanziali: da prodotto concettuale esposto alle fiere a opzione regolare nei piani di progetto europei.
In precedenza, quando i clienti chiedevano informazioni sul pannello solare PVT, lo facevano soprattutto per curiosità e spesso domandavano: «Può davvero generare contemporaneamente elettricità e calore?»; oggi i clienti si concentrano sul prezzo e sui tempi di consegna, fornendo inoltre le dimensioni del tetto e il carico termico. Perché dunque il pannello solare PVT è diventato la nuova scelta di molti clienti negli ultimi anni? Le ragioni principali sono le seguenti.
Il motivo più diretto è la limitazione della superficie del tetto. In generale, la maggior parte dei pannelli fotovoltaici viene installata sui tetti per massimizzare l’utilizzo dello spazio. Che si tratti di un’abitazione o di una fabbrica, la superficie del tetto è limitata. Una volta installati completamente i pannelli fotovoltaici, occorre comunque prevedere disposizioni separate per l’acqua calda e il riscaldamento. Il pannello solare PVT integra la generazione di energia elettrica e la raccolta di calore nello stesso modulo: secondo Solar Heat Europe, la produzione energetica per metro quadrato può raggiungere tre volte quella dei pannelli fotovoltaici convenzionali. Per i decisori di progetto, questo vantaggio risulta particolarmente convincente.
Il secondo impulso proviene dal mercato delle pompe di calore. L’installazione di pompe di calore in Europa continua ad aumentare, e quale componente risulta maggiormente carente nei sistemi a pompa di calore? Fonti stabili di calore a bassa temperatura. L’efficienza delle pompe di calore ad aria diminuisce notevolmente in condizioni estremamente fredde, mentre le pompe di calore geotermiche richiedono perforazioni e comportano un investimento iniziale relativamente elevato. Il circuito di raccolta termica dei pannelli solari PVT può fornire con precisione una fonte di calore a bassa temperatura di circa 30 °C, innalzando la temperatura dell’acqua in ingresso alla pompa di calore e incrementandone l’efficienza di circa il 15%. Quando i due sistemi vengono combinati, le prestazioni complessive risultano migliori rispetto al funzionamento separato di ciascuno di essi.
In terzo luogo, la logica di valutazione dei clienti è cambiata. In passato la domanda era: «Quanti anni servono per ammortizzare l’impianto fotovoltaico?». Oggi la domanda è: «Quanta elettricità e quanta energia termica può produrre questo tetto in un anno?». Per un progetto residenziale italiano da noi gestito — una residenza di 240 m² dotata di 14 pannelli solari PVT (ciascuno da 600 W e con produzione termica di circa 1,4 kW) e di 18 pannelli fotovoltaici convenzionali — la generazione giornaliera di elettricità è di 76,8 kWh, che copre esattamente il consumo giornaliero della pompa di calore (52 kWh) e del carico domestico (20 kWh); inoltre, il riscaldamento invernale e l’acqua calda sanitaria annuale sono entrambi soddisfatti. Dopo aver effettuato i propri calcoli, il cliente ha accelerato significativamente il processo decisionale.
Quarto, promozione delle politiche, con forza decisa. Gli incentivi per le energie rinnovabili, il prezzo dell’elettricità fuori rete e la politica di rimborso fiscale sono stati combinati, riducendo in modo significativo la quota di spesa a carico del proprietario. Nella fase di progettazione del suddetto progetto italiano, gli incentivi e i ricavi derivanti dall’elettricità fuori rete sono stati inclusi nei calcoli, accorciando così il periodo di recupero dell’investimento: questo rappresenta la forza trainante più diretta per la conclusione dell’operazione.
Quinto, la tecnologia dei prodotti sta diventando sempre più matura. Nei primi tempi, Pannello solare PVT presentava numerosi difetti: efficienza media, installazione ingombrante e resistenza limitata al freddo e al calore. Attualmente, i prodotti sono a un livello completamente diverso. Prendendo ad esempio il nostro pannello solare PVT da 600 W, l’efficienza del componente è del 21,2%, l’efficienza combinata di generazione elettrica e raccolta termica è pari a circa l’80%, e l’intervallo di temperatura di funzionamento va da -40 °C a 85 °C. Anche il processo di installazione è stato notevolmente semplificato: in una fabbrica alimentare austriaca con tetto in pannelli sandwich, il cliente aveva inizialmente espresso preoccupazioni riguardo alla fattibilità dell’installazione; una volta confermata la struttura, abbiamo fornito uno schema di fissaggio diretto e i relativi disegni di installazione, consentendo così l’installazione con successo di 83 pannelli solari PVT.
Un altro punto da considerare è che gli scenari applicativi si stanno espandendo dalle abitazioni alle industrie. Fabbriche appartenenti ai settori alimentare e chimico, che richiedono acqua calda per la produzione a temperature superiori ai 60 ℃, adottano pannelli solari PVT e pompe di calore: rispetto al riscaldamento a gas, questa soluzione risulta più economica. Secondo i dati di Solar Heat Worldwide, nel 2019 la superficie globale installata di pannelli solari PVT ammontava a soli 1.160.000 metri quadrati; entro il 2023, l’Europa rappresenterà il 64% della superficie globale installata per la raccolta di calore (dati di Solar Heat Europe), con Francia, Germania e Paesi Bassi in prima linea; una parte considerevole di tale incremento proviene da progetti industriali.
La popolarità dei pannelli solari PVT non è il risultato di promozioni di marketing, ma di ragioni economiche. Superficie limitata del tetto, costi energetici elevati, adeguato supporto normativo e prodotti maturi: quando tutte queste condizioni sono soddisfatte, il mercato sceglie naturalmente questa soluzione. Se avete un progetto in fase di selezione del tipo di impianto, potete inviarci la superficie del tetto e il fabbisogno termico, effettuare prima un calcolo preliminare e quindi valutare la fattibilità della soluzione.
Copyright © Suzhou WindFull New Energy Co., Ltd.All Rights Reserved — Informativa sulla privacy